Sesso e società

Il Blog affronta le tematiche del sesso nella società moderna.

Il coito

Coito

Dal latino, co-ire=andare insieme. Accoppiamento sessuale. Atto mediante il quale l’organo sessuale maschile viene introdotto in quello femminile. È l’atto sessuale per eccellenza.
Il coito dà alla coppia l’intimità fisica più completa e produce normalmente, attraverso l’orgasmo, il massimo delle soddisfazioni erotiche. In periodi favorevoli, alle donne porche piace il coito anale porta alla fecondazione.
La routine e l’abitudine, nel rapporto sessuale, è alla base di molti disturbi della sessualità.

Coito anale

Ottenuto mediante !’introduzione del pene nell’ano, anziché nella vagina. Questo tipo di coito viene, talvolta, praticato allo scopo di evitare il concepimento o durante le mestruazioni. Ovviamente viene praticato anche nei rapporti omosessuali degli uomini.
Un altro termine per indicare i rapporti anali è sodomia. In alcuni paesi occidentali, in determinate circostanze, il coito anale è considerato un crimine anche se avviene tra persone consenzienti.

Coito artificiale

Insieme di tecniche che consentono di obiettivare e studiare le reazioni degli organi genitali e i numerosi meccanismi fisiologici che accompagnano l’eccitamento sessuale. Proposto da Masters, consiste nell’introduzione in vagina di uno strumento di materia plastica trasparente che imiti il movimento del pene.

Coito condomato

Coito praticato con il condom  o preservativo.

Coito frazionato

Coito che avviene a riprese successive.

Coito ideale

Masturbazione mentale. È possibile in taluni iperestetici sessuali i quali riescono ad avere un’erezione con successiva eiaculazione alla sola vista della donna.

Coito interrotto

Interruzione dell’atto sessuale con emissione esterna dello sperma a scopo antifecondativo. È una forma di rapporto sessuale prolungato, nel corso del quale l’uomo dovrebbe riuscire a favorire l’orgasmo della donna trattenendo il proprio.
Largamente usato come metodo anticoncezionale, non offre particolari garanzie in quanto è sempre possibile la fuoriuscita di qualche goccia di sperma sufficiente per la fecondazione.

Coito labio-mammillare di Steckel

Espressione coniata dallo psicoanalista Steckel per definire quella sorta di piacere erotico che proverebbe talvolta la mamma in seguito all’attaccamento al seno del bambino durante l’allattamento.

Coito onirico

Atto sessuale immaginario compiuto nel sogno durante il sonno. In genere è senza orgasmo.

Coitofobia

Paura morbosa del coito. Può svilupparsi in seguito a sgradevoli esperienze sessuali o a traumi di natura psicologica.

Coitus ante portam

Letteralmente, coito davanti alla porta detto anche coitus inter crura (coito tra le cosce o interfemorale). Con le formule sopra menzionate, nel linguaggio canonico, giudiziario e scientifico ci si riferisce alla forma di rapporto sessuale in cui il membro maschile non penetra in vagina ma viene trattenuto dalla donna tra le sue cosce.
Questa forma di coito è frequente tra gli adolescenti che intendono in tal modo evitare la rottura dell’imene o il concepimento. Tuttavia, anche il rapporto praticato in questo modo non esclude la fecondazione. v. petting.

Coitus a retro

Variante del rapporto sessuale in cui la penetrazione avviene da dietro, alla maniera degli animali quadrupedi (coitus more ferarum o alla pecorina). Questa posizione offre due possibilità: la «pompeiana» in cui la donna è piegata in avanti e l’uomo la penetra da dietro e la «Boccaccio» in cui la donna, voltandogli le spalle, siede a cavalcioni sull’uomo supino.

Liberamente tratto da “Il manuale di sessuologia” di D.D. Cafaro

Altre risorse: incontri di sesso

Cloaca: parte terminale del corpo dell’embrione e, precisamente, la porzione alquanto dilatata del tratto posteriore dell’intestino primitivo costituente lo sbocco unico per l’espulsione sia dei prodotti sessuali, sia degli escrementi”.

Alcuni animali (anfibi, rettili e uccelli) conservano questa disposizione in modo definitivo, porche fighe spanate mentre nell’uomo, verso la metà del secondo mese di vita intrauterina, una parete verticale, lo sperone del perineo di Wolff, divide la cloaca in due porzioni, una ventrale (seno urogenitale) e una dorsale (seno anorettale).

Il seno urogenitale, poi, nella donna si suddivide in orifizio genitale e orifizio urinario, mentre nell’uomo resta completamente chiuso.

Dal seno anorettale deriva, invece l’orifizio anale. Le anomalie di sviluppo dello sperone perineale sono all’origine di malformazioni (comunicazione retto-vaginale, apertura dell’ano nella vagina o nel vestibolo).

Fantasma della cloaca

La vicinanza, negli organi genitali, dell’orifizio anale e del meato urinario è fonte, soprattutto nella donna, di confusioni spiacevoli che danno origine a sensazioni improprie, riassunte nell’espressione fantasma della cloaca, che portano a deprezzare la funzione sessuale.

Liberamente tratto da “Il manuale di sessuologia” di D.D. Cafaro

Altre risorse: donne cougar italiane

Il clitoride è l’organo sessuale erettile femminile posto sulla parte anteriore e superiore della vulva nel punto di congiungimento delle Piccole labbra.

Ricco di terminazioni nervose, fregne lesbiche nere quindi sensibilissimo alle stimolazioni erotiche (orali, manuali, coitali), il clitoride ha una funzione fondamentale nella preparazione dell’atto sessuale e nel raggiungimento dell’orgasmo, essendo l’unico organo sessuale deputato a procurare il piacere sessuale.

Il clitoride è formato da una parte terminale arrotondata (l’unica visibile) detta testa o glande del clitoride che ha l’aspetto di un bottoncino lucido e da una parte allungata detta asta o corpo del clitoride ed è protetto da una piega di tessuto formato dalle piccole labbra che assomiglia a una specie di cappuccio (prepuzio del clitoride).

Il corpo del clitoride è costituito da tessuto spugnoso che si ramifica internamente in due legamenti chiamati crura i quali sono collegati alla parte ossea delle pelvi.

Anche se deriva embriologicamente dallo stesso tessuto del pene (col quale ha anche qualche analogia) il clitoride viene considerato a torto come un pene rudimentale. Infatti la sua funzione, a diversità di quella urinaria e riproduttiva del pene, consiste solo nell’accumulare le sensazioni erotiche e nel provocare il piacere.  (v. orgasmo vaginale).

Liberamente tratto da “Il manuale di sessuologia” di D.D. Cafaro

Altre risorse: Coppie scambiste

Insieme dei sintomi e dei fenomeni neuroendocrini che sorgono in concomitanza col cessare definitivo delle mestruazioni e, quindi, dell’attività ovarica in una donna (menopausa).

È un periodo che può durare parecchi anni. vecchie zoccole in menopausa Secondo statistiche recenti, nel nostro Paese, una donna entra in menopausa (climaterio) fra il quarantaquattresimo ed il cinquantaduesimo anno di età con oscillazioni fra il minimo e il massimo di qualche anno.

Soltanto in una bassa percentuale di donne, la menopausa si verifica prima dei quarantaquattro anni e soltanto nell’1,5% dopo i sessant’anni.

Influenzano l’epoca del climaterio diversi fattori come la razza, l’ambiente, il genere di vita, l’alimentazione, il clima e, spesso, l’ereditarietà. I disturbi della menopausa sono diversi da donna a donna: si va dal climaterio cosiddetto muto fino a sintomatologie talmente gravi da sembrare lunghe malattie.

I disturbi più frequenti di carattere fisico sono: vampate di calore, sudore, formicolio alle estremità degli arti, palpitazioni, ronzio, vertigini.

Quelli di carattere psicologico comprendono: alterazioni dell’umore con manifestazioni asteniche e stati depressivi, insofferenza, irritabilità, malinconia, apatia.

Tutte queste alterazioni dipendono da una riduzione nella produzione di ormoni. E proprio sulla somministrazione di ormoni è basata la terapia della menopausa.

Famosa è la pillola della giovinezza chiamata anche pillola Wilson, dal nome dell’ostetrico americano che la sperimentò per la prima volta nel 1963. Si tratta di una pillola che contiene estrogeno e progesterone, gli ormoni che cominciano a scarseggiare nella donna dai quaranta-quarantacinque anni in su. I pareri su questa terapia sono ancora discordi. (v. ormonoterapia.)

Liberamente tratto da “Il manuale di sessuologia” di D.D. Cafaro

Altre risorse: sesso incontri

Caratteristiche fisiche e psichiche diverse che distinguono i maschi dalle femmine.

Il genere di una persona viene giovani troie determinato al momento del concepimento, certe differenze fisiche sono evidenti alla nascita, mentre altre si sviluppano durante la pubertà.

Le differenze psicologiche derivano, invece, dal condizionamento sociale e culturale.

Caratteri sessuali primari

Distinguono e caratterizzano il sesso nei differenti organi genitali. Sono le ghiandole genitali e gli organi di riproduzione (verga, scroto, testicoli, prostata, nell’uomo; clitoride, labbra, vagina, utero e ovaie nella donna).

Caratteri sessuali secondari

Le diverse particolarità fisiche che caratterizzano l’essere vivente, maschio o femmina, senza essere al servizio immediato dei rapporti sessuali e della procreazione (come i caratteri sessuali primari).

Evidenti dopo la pubertà, nel maschio sono: la barba, la voce profonda, il forte sviluppo muscolare.
Nelle femmine: i capelli lunghi, i seni, i fianchi larghi, il triangolo del pelo pubico e le forme tondeggianti.

Liberamente tratto da “Il manuale di sessuologia” di D.D. Cafaro

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