… e manco a dirlo, si addormentano subito dopo!
Debbono essere stati obbligatoriamente uomini, gli scienziati che hanno elaborato e studiato il problema della sonnolenza degli uomini che sopraggiunge subito dopo aver fatto l’amore. E probabilmente lo hanno analizzato per non sentirsi solamente rilasciatori di sperma insensibili.

Infatti, visto che non ho mai provato l’ebrezza di essere uomo, personalmente dopo i preliminari andrei avanti per ore e non riesco a capacitarmi di come possa sentirsi un uomo dopo l’orgasmo ma quantomeno cerco di calarmi nella parte. Informandomi proprio su questo argomento, in pratica ho scoperto che l’afflusso di sangue al pena è particolarmente legata a processi chimici che avvengono nel cervello maschile.
Infatti per la completa erezione è competente l’aspetto simpatico, parte del neurovegetativo che controlla diversi organi. Invece per la l’eiaculazione occorre il parasimpatico che naturalmente ha effetti diametralmente opposti a quelli dello simpatico. In effetti il parasimpatico agisce come un inibitore del sonno che fa si che il pene insieme a tutto il corpo si rilassi. In pratica suggerisce all’uomo: rilassati e riposati per la prossima diffusione di sperma. E l’uomo asseconda il parasimpatico, abbandonandosi ad un sonno profondo.
E la donna resta fra le lenzuola ancora fremente e vogliosa di amore e sesso, con la stessa eccitazione che l’uomo ha raggiunto solo dopo pochi minuti ed in pratica, non crede ai propri occhi, quando lo vede crollare.
In questi termini occorre sapere che l’uomo, meno male, non lo fa di proposito. E’ solo un po’ squallido e riduttivo che l’uomo permetta alla natura di fare semplicemente il proprio corso. Difatti, sono convinta, che il bravo amante riesce a combattere il sonno ed aiuta la donna a raggiungere l’ambito premio dell’orgasmo.

Capite bene che frequentemente uomini e donne si trovano di fronte a problemi quasi insormontabili legati al sesso, difatti lei dovrebbe venire subito e lui molto più lentamente, lei ha bisogno dei preliminari e lui non può far a meno di russare fra un eiaculazione e l’altra. Questo a volte genera insoddisfazione che va pian piano a logorare la tolleranza reciproca, segreta e senza alcun tipo di dialogo.
Proprio qui che bisogna intervenire, parlandosi, cercando di trovare insieme una soluzione. In questi termini, l’unica alternativa possibile sta nel fatto che l’uno aiuti l’altra nelle proprie possibilità fisiche e mentali, la donna non deve concentrarsi esclusivamente sul proprio piacere e l’uomo non dev’essere ritenuto il solo responsabile del suo orgasmo precoce.
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Tratto da “Perché gli uomini vengono così in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West

Infatti, visto che non ho mai provato l’ebrezza di essere uomo, personalmente dopo i preliminari andrei avanti per ore e non riesco a capacitarmi di come possa sentirsi un uomo dopo l’orgasmo ma quantomeno cerco di calarmi nella parte. Informandomi proprio su questo argomento, in pratica ho scoperto che l’afflusso di sangue al pena è particolarmente legata a processi chimici che avvengono nel cervello maschile.
Infatti per la completa erezione è competente l’aspetto simpatico, parte del neurovegetativo che controlla diversi organi. Invece per la l’eiaculazione occorre il parasimpatico che naturalmente ha effetti diametralmente opposti a quelli dello simpatico. In effetti il parasimpatico agisce come un inibitore del sonno che fa si che il pene insieme a tutto il corpo si rilassi. In pratica suggerisce all’uomo: rilassati e riposati per la prossima diffusione di sperma. E l’uomo asseconda il parasimpatico, abbandonandosi ad un sonno profondo.
E la donna resta fra le lenzuola ancora fremente e vogliosa di amore e sesso, con la stessa eccitazione che l’uomo ha raggiunto solo dopo pochi minuti ed in pratica, non crede ai propri occhi, quando lo vede crollare.
In questi termini occorre sapere che l’uomo, meno male, non lo fa di proposito. E’ solo un po’ squallido e riduttivo che l’uomo permetta alla natura di fare semplicemente il proprio corso. Difatti, sono convinta, che il bravo amante riesce a combattere il sonno ed aiuta la donna a raggiungere l’ambito premio dell’orgasmo.

Capite bene che frequentemente uomini e donne si trovano di fronte a problemi quasi insormontabili legati al sesso, difatti lei dovrebbe venire subito e lui molto più lentamente, lei ha bisogno dei preliminari e lui non può far a meno di russare fra un eiaculazione e l’altra. Questo a volte genera insoddisfazione che va pian piano a logorare la tolleranza reciproca, segreta e senza alcun tipo di dialogo.
Proprio qui che bisogna intervenire, parlandosi, cercando di trovare insieme una soluzione. In questi termini, l’unica alternativa possibile sta nel fatto che l’uno aiuti l’altra nelle proprie possibilità fisiche e mentali, la donna non deve concentrarsi esclusivamente sul proprio piacere e l’uomo non dev’essere ritenuto il solo responsabile del suo orgasmo precoce.
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Tratto da “Perché gli uomini vengono così in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West




